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MINISTERO
DELL’INTERNO
PROGETTO “LE MASCHERE”
ENTE PROPONENTE:
ENTE GESTORE:
Progettista Sezione
Infrastrutture –FESR:
Direzione Progetto e Valutazione
Progettista Sezione Formativa-
FES:
Direzione Progetto e Valutazione
Firmatari Protocollo d’Intesa:
RELAZIONE DESCRITTIVA Titolo del Progetto: CineTeatro “Le Maschere ” Mission Progettuale Ristrutturare un Vecchio Teatro per il Recupero delle Tradizioni Antropologiche – Culturali; Preparare risorse professionali spendibili nel mercato del lavoro, competenti in discipline pedagogiche e d’ interazioni sociali , tramite un percorso formativo rivolto a 12 unità. La mission formativa è di individuare risorse abili che sappiano cooperare ed essere inclusi nel settore del lavoro sociale, per svolgere attività di prevenzione, promuovere forme di aggregazione che siano “altre” e, potenziare interventi socializzanti, diffondere la cultura della legalità, ridurre comportamenti antisociali , effondere azioni solidali ed un cambiamento culturale che parta dal basso; Dare luce ad antiche tradizioni teatrali ed attività di drammatizzazione in vernacolo, antica tradizione popolare che, nel corso degli anni ha attecchito nella comunità Eufemiese, introducendo elemento innovativo, ovvero una scuola di dizione , ove è possibile applicare metodologie e tecniche sperimentate dello psicodramma
Il corso di formazione per Animatori Teatrali e di Comunità prevede, un iter curriculare che si distribuisce nell’arco di 900 ore, con una previsione di realizzazione di otto mesi circa. L’attività formativa rivolta alla comunità avrà inizio con la conclusione del corso per animatori e si articolerà un programma della durata di 12 mesi. I Tempi progettuali previsti per la realizzazione del progetto sono 25 mesi, così ripartiti: -mesi 5 per la ristrutturazione del vecchio teatro; -mesi 8 per la formazione certificata e riconosciuta dalla Regione Calabria; -mesi 12 per avviare la prima annualità della scuola di recitazione amatoriale.
Responsabile Progetto: Signora Cutri Carmela, tel 0966-961003 , fax 0966 961103, e-mail : info@seufemia.org
Contesto in cui si Inserisce il Progetto e Problema che si intende Affrontare Il Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte è il contesto territoriale in cui si inserisce il Progetto “Le Maschere”. La comunità eufemie basa le proprie risorse di sostentamento sull’agricoltura, e con una specificità rurale per l’ allevamento di ovini , caprini e dell’olivicoltura. Ha un’estensione territoriale di 32 Km2, geograficamente è raccordo strategico per le reti di gran comunicazione , snodo nevralgico , passaggio obbligatorio per i collegamenti viari di lunga percorrenza , autostradale ed extra-urbana; Difatti unisce i due litorali Jionio e Tirreno , i tratti di breve percorrenza per raggiungere i piccoli e limitrofi ambiti comunali, che ricadono nel territorio Aspromontano, inoltre è una bretella obbligatoria per i percorsi naturalistici e paesaggistici tipicamente montani. Il paese ha un’ampiezza demografica di 4068 unità, di cui 1446 sono i nuclei familiari, ulteriore elemento numerico da non sottovalutare, ma determinante per definire la scarsa qualità della vita degli abitanti è l’elevato numero di disoccupati che è pari a 1997, si riscontra, così, un elevato numero di capi famiglia senza occupazione, inoccupati o in cerca di prima occupazione , costretti il più delle volte ad attivare “l’arte dell’arrangiarsi”. La cultura locale nel corso degli anni ha sviluppato abitudini e comportamenti legati alla precarietà economica rurale. Espressione di questa specifica vocazione naturalistica, nel tempo ha fatto si, che si rinforzasse un patrimonio locale e degli stili di vita che, a tutt’oggi, risultano essere il prodotto di un isolamento che tocca la punta dell’iceberg nei mesi invernali. L’isolamento è aggravato dalla scarsa esistenza dei mezzi di comunicazione e delle reti viarie fatiscenti . I comportamenti di massa che la popolazione locale ha posto in essere non sono altro che risposte di adattamento , che è il trade d’union del pregiudizio tipico delle comunità rurali chiuse, la falsata elaborazione di stili di vita indotti dai mass media, basti pensare, all’apatia che si riscontra nella gente adulta , al forte disadattamento al disinteresse sociale e politico che si registra tra i giovani. I giovani come gli adulti vivono un isolamento forzato, che è aggravato dalle scarse opportunità formative , curriculari e lavorative , riducendo, così, di gran lunga tutte quelle opportunità esperenziali che vengono offerte a tutti i giovani che risiedono in altri contesti regionale e nazionale . Così, i giovani, subiscano il tedio del tempo, la gestione di un quotidiano interminabile e privo di interessi, di motivazioni ad agire, non potenziando né rinforzando nessun campo motivazionale, ma creando intorno a se falsi interessi e momenti socializzanti scarsamente costruttivi, canali a volte di un disagio sociale , prodotto da un senso di inadeguatezza, dalla mancanza di appartenenza al territorio, che si vive in maniera ostile . Alla luce di quanto esposto, appare opportuno pensare ad un intervento sinergico, che rivaluti le tradizioni locali, potenzi le risorse umane presenti nel luogo, riduca ogni forma di bisogno, anticamera di prevedibili conseguenze di comportamenti antisociali per chi vive il proprio paese in maniera distruttiva. Appare opportuno agire attraverso un intervento di crescita esperenziale, che sia in rete con le realtà culturali , associative, con la Compagnia Teatrale che da quasi un secolo è presente nella Comunità eufemise e rappresenta periodicamente le storie e le leggende locali in Vernacolo.
Il percorso formativo ideato e qui presentato, ha l’intento
di plasmare giovani eufemismi da immette nel mondo del lavoro locale ,
con competenze ad alta specificità, per essere formatori e ed animatori
spendibili in tutto mercato della domanda e dell’offerta economica
regionale e nazionale Obiettivi del Progetto Gli obiettivi del progetto Formativo per Animatori Teatrali e di Comunità possono essere così articolati: -Contribuire all’analisi dei bisogni e delle aspettative della comunità locale in ambito dell’animazione drammaturgia, per favorire processi d’incontro “sani” e d’incontro tra bisogni e risorse; -Interagire con la popolazione locale per la realizzazione di progetti animativi ed intrattenimento culturale; -Trasferire strategie e metodologie di lavoro , mirate ai diversi gruppi e contesti sociali interessati; -Trasferire competenze attinenti al settore della cinematografia e della drammatizzazione e della mimica; -Trasferire modelli progettuali di animazione teatrale , mirati alla collaborazione ed al lavoro di équipe;
-Programmare , coordinare e gestire interventi di
animazione sociale; -Potenziare e promuovere la comunicazione tra la popolazione , i soggetti promotori degli interventi di animazione ed i responsabili delle attività progettuali che via via si programmeranno; -Costruire competenze tecniche per predisporre documenti, supportati anche dai mezzi informatici e multimediali; -Relazionare , collaborare e lavorare in équipe con altri operatori della rete dei servizi; -Analizzare le strutture d’intervento e il territorio; -Individuare strategie di animazione idonee a mantenere l’equilibrio socio-ambintale della Comunità Locale al fine di promuovere uno sviluppo socio-culturale, che induca cambiamenti comportamentali ed azioni spinte dalla ratio della legalità; -Potenziare capacità creative ed d’intrattenimento pedagogico , per migliorare procedure e programmi d’intervento sociale; -Potenziare e sviluppare abilità partecipative per i momenti d’incontro con la realtà locale e con gli altri operatori delle professioni sociali; -Controllare, monitorare e valutare step to step i risultati dell’interveto formativo e dell’implementazione della sperimentazione del mercato del lavoro in un sistema cooperante; -Acquisire competenze sulla cooperazione sociale , cha và dal comportamento cooperativo, alla struttura del compito cooperativo, ai motivi della cooperazione , alla giurisprudenza sulle cooperative; -Avviare percorsi di cooperazione sociale tra le risorse professionali formate ed abilitate, con l’intento di programmare un intervento di inserimento lavorativo per la gestione delle attività cineteatrali, congruente alla ristrutturazione del vecchio Teatro del Comune di Sant’Eufemia. -Avviare un percorso formativo per l’apprendimento drammaturgico in vernacolo, mimico e di dizione, rivolto a tutte l’età.
Caratteristiche e Descrizioni dei Destinatari/Beneficiari del Progetto I requisiti richiesti ai destinatari che saranno ammessi al Corso Formativo per Animatore Teatrale e di Comunità saranno i seguenti: Possesso di un titolo di scuola secondaria superiore , preferibilmente settore umanistico e , che diano accesso all’università. Ai fini dell’ammissione sono previste attività di selezione e di orientamento al fine di valutare :
Motivazione al ruolo; Ed inoltre si darà rilevanza all’esperienza pregressa nello specifico nel settore dell’animazione, dell’associazionismo, della recitazione e della cinematografia. I destinatari del percorso formativo, dovranno formarsi in ambiti sociali con uno spaccato prevalentemente culturale, per poter operare in situazioni pubbliche o private preposte a sviluppare attività di vita comunitaria sia occasionale che permanente, preventive e di integrazione sociale. Svolge la propria attività con soggetti di diverse età, per promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita personale e di inserimento e partecipazione sociale. Pertanto sono obbligati a collaborare con gli altri ruoli presenti nel territorio nella struttura in cui operano ( Assistente Sociale, Sociologo, Psicologo, Pedagogista, ecc..) I destinatari rappresenteranno un nuova figura professionale che sarà spendibile per lo più nell’ambito del Teatro ristrutturato, ma avranno le compente per essere impiegato nei servizi per minori, servizi residenziali e territoriali. Opereranno nell’ambito di servizi e progetti sociali, socio-sanitari, culturali e del tempo libero, nei confronti di gruppi e /o soggetti collettivi appartenenti alle diverse fasce d’età, minori adulti , anziani, prevalentemente normodotati o in condizioni di svantaggio psicofisico. I beneficiari del progetto, usufruiranno delle attività formative programmate dopo la conclusione della seconda fase progettuale. Da una progressione tempistica il progetto “le Maschere” sarà cosi potenzialmente programmato:
I° Fase
Ristrutturazione del Vecchio Teatro; Chi beneficerà del cineteatro e fruirà delle lezioni di drammatizzazione, di dizione, e di tutte le attività aggregative, sarà tutta la comunità locale. Da una valutazione ex-ante fatta sull’esperienze passate i veri beneficiari possono essere individuati tra i “piccoli uomini”, gli adolescenti ed i giovani, che evolvono la loro individualità in relazione a modelli che assumono come propri, differenziando se stessi prima e differenziandosi dai modelli stessi poi, in un processo di metabolizzazione dei significati , che assume configurazioni diverse nelle diverse età. Il contesto di crescita diventa il contesto delle relazioni formative nel circuito della comunità locale in tutte le sue espressioni. I piccoli cittadini i giovani, i genitori, le famiglie, gli insegnanti, gli operatori in genere,diventano nella mission progettuale beneficiari,attori e risorse, per un sano ed “altro” processo di identificazione . Gli adulti , gli anziani sono in questa esperienza progettuale “espressioni significative” in un patto formativo che vuole intaccare partendo dal basso, coinvolgendo la scuola le agenzie educative. L’Ente Locale si impegna negli interventi specifici, arricchendo di “significatività”i contesti relazionali e formativi, favorendo il processo di differenziazione e di autonomia ed una sana indipendenza delle famiglie , senza il quale l’adolescente e i giovani non conquisteranno la propria individualità
Corso di formazione
si terrà presso la scuola Elementare Rione Purgatorio, via Telesio
Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte Metodologie di Intervento per la Realizzazione degli Obiettivi Previsti La metodologia degli interventi applicabile nel percorso formativo per gli Animatori di Teatro e di Comunità è la realizzazione delle attività aggreganti, mediante tecniche di lavoro alla gestione dell’attività di animazione.
Prevalentemente il
lavoro della formazione d’aula partirà da un’analisi dei bisogni
individuali e dei fabbisogni di attività animazione (ovvero orientamento
al lavoro); Della dimensione gruppo faranno parte dei docenti relativi alle dinamiche di gruppo, sia dal punto di vista psicologico, che socio-organizzativo. Tra i processi, particolare attenzione verrà posta alla partecipazione, collaborazione , gestione dei conflitti , leadership e processi decisionali, soluzione dei problemi. Verrà posta l’attenzione ai metodi ed alle tecniche relative al campo della prevenzione della devianza e allo sviluppo del senso della comunità volti ad autopromuovere il contesto umano , sociale e culturale. Le docenze riguardano le tipologie le strategie organizzative dei servizi, tecniche di progettazione e valutazione.
La metodologia
raggruppa anche le tecniche conoscitive che un animatore teatrale deve
avere nel settore del linguaggio espressivo e creativo,unite allo
sviluppo delle capacità ludiche , espressive e creative del singolo, del
gruppo e della comunità, la cui articolazione si basa sull’azione
scenica,l’idea del ruolo, dell’attore ,della mimica,della postura, della
scenografia , della regia alla proiezione cinematografica. La metodologia di lavoro applicata nel percorso drammaturgico rivolto alla Comunità Locale, che dovrà avere particolare attenzione ed interesse formativo e preventivo verso la popolazione minorile ed i giovani-adulti,sperimenterà la ricerca della cooperazione nei gruppi,strumento educativo che si avvarrà di percorsi metodologici. Il processo di socializzazione mediante il Cineteatro, diventa un processo di inserimento delle nuove generazioni alla cultura dei valori nella loro comunità. Conciliando l’io e il noi, nodo in cui si gioca il futuro stesso della società , spinta da correnti che esasperano da un lato l’individualismo e la competitività senza fine . L’approccio di accoglienza dei beneficiari si articolerà in base all’area d’interesse e gli oggetti di ricerca , si tratterà di trasferire , previa una codifica adeguata , prendendo a riferimento gli autori locali,nazionali, il pubblico, i generi teatrali la critica e simili. La metodologia di lavoro comprende necessariamente lo studio della scenografia della regia, la dinamica sociale dei gruppi di attori, prima durante e dopo la rappresentazione , il teatro itinerante , il teatro popolare, la sceneggiata, la recita a soggetto, l’approccio drammaturgico,semantico e dizione
Modalità di Verifica e Certificazione delle Competenze Acquisite ( intermedi e finali) Ai fini della verifica del percorso formativo per i destinatari e, la relativa certificazione delle competenze acquisite di terrà conto del curricolo dell’allievo, ovvero votazione delle prove intermedie, mediante verifiche di gruppo ed individuali, e della valutazione dello stage La prova finale, per la certificazione delle competenze acquisite prevede una valutazione davanti una commissione costituita secondo le disposizioni regionali , settore formazione, consiste nella discussione di un elaborato su argomenti di natura teorico-applicativa. La valutazione di merito sarà espressa con un punteggio massimo 30/30 Le modalità di verifica sulle attività rivolte ai beneficiari, saranno avviati mediante una supervisione effettuata con cadenza mensile dal progettista e direttore dei lavori, Ente Gestore Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte del progetto effettuerà il monitoraggio con cadenza bisettimanale , supportata da griglie e strumenti di verifica.
Modalità di Monitoraggio dell’Andamento del Progetto Un monitoraggio complessivo dell’esperienza formativa prende forma nella stesura di relazioni che vengono considerate come una raccolta di informazioni organizzate per poter modulare e calibrare volta per volta l’andamento del progetto. Inoltre è una strategia essenziale per rispondere a due principali domande:
Sono stati raggiunti gli obiettivi?; Ogni verifica sarà supportata da prove oggettive, prove soggettive, prove attive , simulate e scale i reazione , test e questionari. Le attività teatrali verranno monitorati e modulati prendendo come indicatore, il livello di partecipazione, la ricaduta sul territorio delle azioni programmate , la motivazione individuale e di gruppo nell’acquisire nuovi comportamenti dettati dal cambiamento culturale.
I contenuti didattici del progetto formativo per Animatori Teatrali di Comunità, sono raggruppati in cinque aree. Tali aree sono correlate alle dimensioni della professionalità di riferimento, la dimensione dei presupposti scientifici necessari al governo delle procedure, la dimensione tecnologica strumentale è così strutturata:
Area dell’Apprendimento: QUADRO GENERALE DEL PERCORSO DIDATTICO: Contenuti:
Primo Modulo Area dei
Principi Scientifici:
Secondo Modulo Area Metodologica della Comunicazione: Tecniche di animazione di espressione non verbale: psicomotoria prossemica , vocale gestuale (Conoscenza a livello di consapevolezza dei canali della comunicazione non verbale . Il corpo, la voce, il gesto , lo spazio come espressione non verbale: improvvisazione e ricerca,ecc); Tecniche di animazione audiovisiva e multimediale (Produzione e registrazione di immagini e suoni, montaggio e riproduzione.Tipologie del prodotto audiovisivo finito: intrattenimento, ricerca, documentazione, supporto ad altri linguaggi); Tecniche di animazione ludica ( il gioco di gruppo in interni ed esterni. I grandi giochi collettivi. I giochi tradizionali ed i giochi popolari. Il gioco festa); Terzo modulo Area metodologica dell’intervento socio-culturale nello specifico dell’attività teatrali: Tecniche di animazione dei processi di gruppo (Conoscenza dei fenomeni della vita di gruppo: vissuto ed analisi delle dinamiche relazionali nel piccolo e nel grande gruppo. Acquisizione degli strumenti adeguati per pianificare, individuare ,stimolare gli interessi e valutare le possibilità ed i limiti dei mezzi delle persone ) Tecniche di animazione socio-culturale a livello territoriale (Animazione delle grani aree di intervento finalizzata alla valorizzazione e partecipazione della comunità territoriale. Analisi dei bisogni e delle risorse del territorio e progettazione di interventi socio-culturali); Tecniche di animazione espressiva, mimica e sviluppo della creatività,laboratorio di burattini ed ombre; Tecniche di animazione teatrali (il gioco teatrale spontaneo. La drammatizzazione, in vernacolo ed in lingua corrente, il teatro popolare, la sceneggiata. Improvvisazione e ricerca metalinguistica,scenografia e regia.Progettazione e realizzazione dell’evento multidisciplinare, come comunicare all’esterno un processo creativo realizzato dl gruppo: rappresentazione teatrale, proiezione di un evento, mostre e spettacoli ecc) Tecniche di animazione culturale si dizione (ascolto ed analisi di strutture, produzione ed ascolto di suoni naturali, di oggetti, di strumenti anche poveri, ritmici e melodici. Improvvisazione e ricerca sui suoni e sul movimento come origini espressione del suono . Conoscenza generale sulle danze quali espressioni culturali della comunità, ecc)
Quarto Modulo Area Metodologie e Tecniche dei Linguaggi Espressivi e Creativi: Tecniche espressive , manuali e di sviluppo della creatività; Tecniche di animazione teatrale, drammatizzazione , l’improvvisazione e la ricerca multilinguistica; Tecniche di animazione di espressioni verbali e non verbali: Il corpo , la voce, lo spazio; Tecniche di simulazione, su casi strutturati, role play; Esercitazioni dimostrative , business game,lavori di gruppo
Quinto Modulo Area degli Strumenti Informatici e Conoscenze Legislative e Normative per l’Imprenditoria Sociale: I contenuti didattici in questo modulo tenderanno a perfezionare le conoscenze multimediali della video proiezione dal punto di vista operativo e strumentale; Gli aspetti legislative vertono sulla formazione dell’impresa sociale sia a livello regionale che nazionale. Stage L’apprendimento operativo sul campo avverrà mediante un periodo di stage nelle realtà locali e regionali, fruendo di esperienze affini scuola.
Le attività d’aula e di stage saranno supportate dalla
figura del tutor che accompagnerà gli allievi nelle 900 ore del corso e
allo stesso verrà affidata la rendicontazione delle spese e delle
attività formative. Percorso per i Beneficiari del Progetto I contenuti didattici che gli animatori hanno facoltà di trasferire presso la scuola di recitazione, che si implementerà nel vecchio teatro ristrutturato, fanno riferimento all’utilizzo di tutte quelle tecniche necessarie, per apprendere l’arte del recitare in vernacolo e in lingua corrente .
Tutte quelle forme di arte utili per le rappresentazioni
teatrali gli spettacoli, per le didascalie pedagogiche , trasferendo
competenze attinenti alla recitazione , al psicodramma, alla
drammatizzazione , alla sceneggiata e del teatro popolare, supportati
dal ruolo che investiranno con l’avvio del percorso formativo per i
beneficiari , che si realizzerà nell’arco di 12 mesi Le spese che l’impresa gestore o cooperativa affronterà saranno quietanzate in trance supportate da fatture , ricevute o attestati di spesa.
Gli strumenti multimediale ed il materiale didattico
rimarrà in dotazione delle attività teatrali, ma titolare sarà il Comune
di Sant’Eufemia D’Aspromonte
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