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I SERVIZI SOCIALI

 

 

PROGETTO
"STRANGERS"

 
 

 

 

 

 

 

 

 

REGIONE CALABRIA
Dipartimento Obiettivi Strategici
Settore Politiche Sociali

Programma Interventi per l’Integrazione degli extracomunitari in Calabria


PROGETTO "STRANGERS"

 

SETTORE INTERVENTO: Politiche Sociali 

TEMPI DI REALIZZAZIONE:  Mesi Otto 

AMBITO TERRITORIALE:   Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte  

N° Utenti Previsti: 15                                                                    

 
RESPONSABILE DEL PROGETTO
Nome: Anna Maria Saccà
Qualifica: Assistente Sociale
Ente di Appartenenza: 
Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte
Indirizzo:
 Piazza Libertà
Recapito Telefonico:0966/961003

Indirizzo e-mail: serviziosociale@seufemia.org 

 

ASPETTI DELL’AMBITO TERRITORIALE OGGETTO DELL’INTERVENTO

Il Comune di Sant’Eufemia, ha un’estensione territoriale  di  Km 32 geograficamente è raccordo strategico per le reti di grande comunicazione ed i percorsi naturalistici e paesaggistici tipicamente montani.

Il territorio eufemiese è uno snodo nevralgico, un  passaggio obbligatorio per i collegamenti viari di lunga percorrenza  autostradale  ed   extra-urbana – poiché unisce i due litorali lo Jonio - Tirreno, di breve percorrenza  per raggiungere gli ambiti comunali  urbani  e rurali  che ricadono nel Territoriale Aspromontano.

Le risorse e l’economia territoriale, derivano da un’agricoltura ed olivicoltura ancorata a vecchi sistemi di coltivazione e manipolazione dei prodotti, determinandone l’esclusione dai mercati regionali e nazionali.

L’ampiezza demografica che risiede nel comune è di 4068 circa, con una forte incidenza di persone otre i 65 anni di età, le quali risultano essere bisognose di assistenza primaria.

La presenza di oltre 50 unità di extra-comunitaria,  non integralmente occupata può  risultare un importante risorsa umana, per rispondere ai bisogni di assistenza domiciliare, oggi  canale occupazionale tipicamente informale  e senza alcuna  qualifica professionale,  in un settore che necessita di  conoscenze e competenze mirate.

 La ricerca qui riportata  è orientata ad individuare il livello della  qualità di vita sia tra la comunità di appartenenza e sia tra i residenti extracomunitari, pertanto il lavoro di screening,  ha permesso di determinare ipotesi progettuali e risposte provenienti dal basso ed in linea con le istanze dei cittadini.

I dati più significativi che hanno dato incidenza alle scelte progettuali programmate nelle pagine successive sono attinenti alla rilevazione dell’area demografica:

E’ emerso che i nuclei familiari sono 1446  e vivono mediante un’economia precaria,  costretti perciò ad attivare “l’arte dell’arrangiarsi“, nell’ambito della  manovalanza  del lavoro  saltuario, stagionale, rilevando, un numero elevatissimo di  lavoratori stagionali che è pari a 1997.

 L’amministrazione comunale intende orientare iniziative per ridurre ogni forma d’esclusione sociale sia per i cittadini italiani che per i cittadini extracomunitari, pertanto ha attivato da tempo politiche a sostegno dei più bisognosi.

 In questo quadro  dove si individuano spaccati e problematiche sociali all’interno del territorio eufemiese, l’amministrazione  ha evaso 

·          n 10  domande nel 2002 per i sussidi economici una somma  a € 7.958,58;

·          n°80 istanze conseguenti al reddito minimo in base alla legge n° 488/98;

Un ulteriore aiuto proviene dal  volontariato sociale presente sul territorio, attraverso l’Associazione  “Agape”  che annualmente rilascia buoni spesa di generi alimentari  pari a  € 3.000,00  a ciò si deve aggiungere  la distribuzione  mai quantificata in termini d’onere economico di capi d’abbigliamento e prodotti farmaceutici.

Alla luce della disamina sopra esposta l’Ufficio del Servizio Sociale del comune ha proposto un Corso di Formazione  rivolto ai cittadini stranieri extracomunitari, residenti nel comune al fine di acquisire una qualifica di “Assistenti Domiciliari” all’interno del quale si offre l’ulteriore opportunità di avviare un percorso propedeutico di alfabetizzazione e lingua  italiana.

 

OBIETTIVI  DEL PROGETTO 

Il progetto si propone  come mission di realizzare un Corso di Formazione rivolto  all’integrazione  degli extra-comunitari   nel rispetto dei diritti umani e delle normative vigenti  e dei residenti nel territorio di Sant’Eufemia d’Aspromonte  e d’ inserirli nel sistema produttivo locale. 

L’Intervento formativo tende a raggiungere  i seguenti obiettivi di : 

1.      Prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione;

2.      Tutelare l’identità culturale e religiosa degli stranieri;

3.      Favorire l’accesso all’abilitazione al lavoro ai servizi sociali;

4.      Orientare  e formare professionisti tra i lavoratori extracomunitari  valorizzando  le competenze pregresse e acquisendo  nuove capacità professionali; 

5.      Formare Assistenti Domiciliari che si integrino con la storia locale nel rispetto delle proprie tradizioni culturali e religiose.

 

 L’azione formativa che si intende sviluppare mediante il raggiungimento  dei sopraccitati obiettivi mira a creare un percorso  costruttivo per meglio  definire il  ruolo dell’Assistente Domiciliare  che possa e deve essere  connesso ad un identità professionale socio-sanitaria , tale da agire attraverso l’esercizio di metodi e tecniche che facciano riferimento a paradigmi teorici che siano in linea con le politiche sociali del territorio.

Ciò permette di promuovere all’interno della comunità la presenza di lavoratori qualificati e preparati alla  cultura del saper fare e del saper essere, indispensabile nel settore dell’assistenza a chi non è più pienamente autosufficiente. 

 

 

Tipologia dell’Utenza

 

I  Potenziali beneficiari sono extra-comunitari provenienti dalla Romania, Polonia, dal Magrebe, Bulgaria, Bielo Russia.

Dall’ultima  rilevazione effettuata presso l’ufficio anagrafe  risultano  essere  cinquanta presenze stanziali all’interno del territorio, di cui sette iscritti presso l’ufficio del lavoro, gli altri  lavorano occasionalmente  e sono per lo più impiegati in mansioni di gestione e governo dei disabili o delle persone anziane, senza essere impossesso  delle  competenze professionali che il ruolo richiede.

Sono Ammessi coloro i quali sono impossesso di un titolo di studio acquisito anche nel loro paese d’origine, pertanto è prevista un’attività di selezione e di orientamento al fine di valutare.

 

·          Motivazione al ruolo

·          Attitudine

·          Attitudine comunicativa

·          Flessibilità ed attitudine al cambiamento

·          Attitudine negoziale

 

Si  darà rilevanza all’esperienza pregressa. Difatti uno dei requisiti  richiesti per accedere al Corso di formazione è un minimo di esperienza nel settore dell’assistenza alla persona e governo dei luoghi domestici, unita alla capacità interpersonale funzionale per sviluppare capacità di ascolto, d’osservazione e risoluzione dei problemi.

 

 ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO

 

Il progetto propone  un piano di studio e di lavoro sul campo all’interno di una  strutturazione  formativa  per “Assistenti Domiciliari”, della durata di nove mesi per un totale di 570 ore, così ripartite: 

 

1.       apprendimento in aula  420 ore

2.       stage 150 presso strutture riconosciute dall’Asl  territoriale.

 

Il corso è rivolto agli extra-comunitari disoccupati, inoccupati o occupati part-time residenti nell’ambito territoriale di Sant’Eufemia d’Aspromonte e nei comuni limitrofi.

I contenuti formativi del presente progetto sono di seguito riportati:

Essi sono stati ricavati a partire dalle ipotesi di competenze necessarie per il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dal progetto.

I contenuti formativi sono suddivisi in argomenti, descritti ad un livello di dettaglio sintetico e distribuito nel corso dei sei mesi d’aula circa, essi sono stati articolati in tre moduli di apprendimento e quantificati in numero di ore d’insegnamento.

L’articolazione dei contenuti è formulata secondo la seguente ipotesi di apprendimento

 

Nel primo trimestre:

Orientamento al ruolo e sviluppo personale  apprendimento della lingua italiana, conoscenza dei diversi soggetti che necessita dare assistenza, elementi di economia domestica e governo;

 

Secondo trimestre :

Conoscenza della comunità, elementi di medicina assistenziale, pronto soccorso, codice deontologico;

 

Nel terzo trimestre :

Esperienza sul campo, stage presso le strutture residenziali.

 

I contenuti raggruppati  nei tre moduli fanno riferimento all’area socio-assistenziale, tuttavia nel corso si affrontano tematiche metodologiche e tecniche di analisi dei bisogni soggettivi della persona non autosufficiente, le risorse territoriali per dare risposta nelle situazione che vanno dall’estrema urgenza alle richieste routinarie, ciò comporta una conoscenza del territorio.

Il processo formativo si sviluppa interrelando in modo armonico il livello teorico che fornisce un corpo integrato con le conoscenze e con le applicazioni pratiche che favorisce l’acquisizione e la sperimentazione dei metodi e delle tecniche animativi, consente la verifica delle capacità personali e delle modalità di esercizio della professione in rapporto alle caratteristiche dei beneficiari.

Lo stage permette agli allievi di sperimentare la traduzione operativa  delle conoscenze teoriche, di sperimentare direttamente le proprie abilità  di verificare i propri limiti e orientare professionalmente le proprie capacità.

Le risorse professionali per l’attuazione del progetto sono così organizzate:

 

1.       attività di docenza per gli esperti teorici;

2.       attività di tutoring a supporto  degli allievi ;

3.       attività di coordinamento per la gestione e l’organizzazione del percorso formativo;

4.       attività di presa in carico del progetto formativo per la verifica e la valutazione dell’azioni;

 

I requisiti professionali per gli incarichi di docenza delle discipline teoriche  previste dal programma  devono essere in possesso del titolo di laurea o alla specializzazione  diploma o attestato post/secondario richiesto dal blocco tematico.

Per l’attività di tutoring va privilegiata l’esperienza di docenza nel settore e la frequentazione ai corsi specifici di aggiornamento.

 

Le discipline Previste:

Primo Modulo
Alfabetizzazione
Conoscenza della lingua  Italiana Orientamento-Orientamento   Professionale 

Secondo Modulo

Assistenza Sanitaria
Pronto Soccorso
Patologie della terza età
Governo e Gestione della Casa
Assistenza alla persona

Terzo Modulo
Cultura –locale
Deontologia
Studio della Cultura Locale    

I beneficiari saranno seguiti dal responsabile del progetto, dal mediatore culturale che dovrà assumere il ruolo di tutor d’aula e di tutor tecnico  durante il percorso di apprendimento.

L’implementazione e l’avvio ai lavori  sarà  effettuata da  un coordinatore esperto in politiche sociali di concerto con il responsabile del progetto.

 

METODOLOGIA  

Il presente progetto si propone di  gestire un corso formativo rivolto all’inclusione lavorativa delle fasce deboli come possono essere gli extra-comunitari, il lavoro qui presentato ha l’intento di attivare metodiche partecipative e di scambio attivo tra i formandi e i formatori.

In tale contesto il destinatario assume un significato nuovo: non più fruitore passivo d’interventi assistenziali ma soggetto, portatore di richieste  e soluzioni di valori plurimi  che assumono valenza positiva di risorsa nel quadro di politiche innovative e di rottura con  le vecchie logiche di gestione autoritaria e monolitica.

Le singole azioni si collocano all’interno dei singoli moduli formativi  in un quadro organico di progettualità  più ampia volta a garantire l’insieme d’azioni in un contesto di rete secondo dinamiche fluide.

In tale ottica un ruolo fondamentale assumono le continue verifiche dei risultati, l’analisi costante delle risorse e il controllo delle attività d’aula  e dell’operato dei docenti, la partecipazione dei beneficiari e di tutti gli attori sociali che aderiranno al progetto.
 

INDICATORI PER LA VERIFICA DEI RISULTATI 

Ai fini della valutazione on going del corso di formazione, si dovrà  tener conto del beneficiario, del contesto d’inserimento del processo formativo e della valutazione che si effettuerà durante lo stage.

Per il passaggio dal un modulo all’altro si terrà conto della presenza egli allievi, del livello di partecipazione nei lavori di gruppo, della motivazione all’apprendimento.

La prova finale  sarà sostenuta mediante una commissione costituita da insegnanti e componenti dell’assessorato alla formazione in base alle normative regionali vigenti.

Gli indicatori di valutazione saranno stabiliti anche per misurare la ricaduta sociale, in termini d’inclusione al lavoro e recettività di personale esperto nel settore, altre  parole quanti occupati e quante richieste di personale specializzando, misurano inoltre il livello qualitativo  cosa è cambiato nel processo d’integrazione dentro la comunità.

Mensilmente il tutor insieme al coordinatore e il responsabile del progetto  avvierà azioni di monitoraggio, per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Sarà così possibile intervenire nei momenti di crisi e introdurre i possibili correttivi: 

la valutazione sarà svolta
-rispetto al livello formativo  che beneficiari acquisiscono nel percorso d’aula
-rispetto a livello formativo  che beneficiari acquisiscono nello stage
-rispetto ai docenti per verificare il metodo applicato nel trasferire i contenuti
-rispetto al tutor, ovvero sondare il clima d’aula e il livello d’interazione
-rispetto alla soddisfazione dei beneficiari ,docenti e tutor
-rispetto al contesto misurando il numero degli inserimenti lavorativi 

La verifica dei risultati sarà supportata dalla somministrazione di questionari schede e lavori di  gruppo, i dati raccolti mediante il  monitoraggio fatto all’interno dei moduli e l’analisi della stessa rilevazione saranno veicolati e pubblicati mediante un evento significativo  organizzato all’interno del territorio comunale, l’evento ha la finalità di coinvolgere tutte le Istituzioni  presenti pubbliche e del privato sociale.

Il Progettista: d.ssa Valeria Surace