a![]() |
|||||||||
|
|||||||||
|
REGIONE CALABRIA
Programma Interventi per l’Integrazione degli extracomunitari in
Calabria
SETTORE INTERVENTO: Politiche Sociali TEMPI DI REALIZZAZIONE: Mesi Otto AMBITO TERRITORIALE: Comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte N° Utenti Previsti: 15
Indirizzo e-mail: serviziosociale@seufemia.org
ASPETTI DELL’AMBITO TERRITORIALE OGGETTO DELL’INTERVENTO Il Comune di Sant’Eufemia, ha un’estensione territoriale di Km 32 geograficamente è raccordo strategico per le reti di grande comunicazione ed i percorsi naturalistici e paesaggistici tipicamente montani. Il territorio eufemiese è uno snodo nevralgico, un passaggio obbligatorio per i collegamenti viari di lunga percorrenza autostradale ed extra-urbana – poiché unisce i due litorali lo Jonio - Tirreno, di breve percorrenza per raggiungere gli ambiti comunali urbani e rurali che ricadono nel Territoriale Aspromontano. Le risorse e l’economia territoriale, derivano da un’agricoltura ed olivicoltura ancorata a vecchi sistemi di coltivazione e manipolazione dei prodotti, determinandone l’esclusione dai mercati regionali e nazionali. L’ampiezza demografica che risiede nel comune è di 4068 circa, con una forte incidenza di persone otre i 65 anni di età, le quali risultano essere bisognose di assistenza primaria. La presenza di oltre 50 unità di extra-comunitaria, non integralmente occupata può risultare un importante risorsa umana, per rispondere ai bisogni di assistenza domiciliare, oggi canale occupazionale tipicamente informale e senza alcuna qualifica professionale, in un settore che necessita di conoscenze e competenze mirate. La ricerca qui riportata è orientata ad individuare il livello della qualità di vita sia tra la comunità di appartenenza e sia tra i residenti extracomunitari, pertanto il lavoro di screening, ha permesso di determinare ipotesi progettuali e risposte provenienti dal basso ed in linea con le istanze dei cittadini. I dati più significativi che hanno dato incidenza alle scelte progettuali programmate nelle pagine successive sono attinenti alla rilevazione dell’area demografica: E’ emerso che i nuclei familiari sono 1446 e vivono mediante un’economia precaria, costretti perciò ad attivare “l’arte dell’arrangiarsi“, nell’ambito della manovalanza del lavoro saltuario, stagionale, rilevando, un numero elevatissimo di lavoratori stagionali che è pari a 1997. L’amministrazione comunale intende orientare iniziative per ridurre ogni forma d’esclusione sociale sia per i cittadini italiani che per i cittadini extracomunitari, pertanto ha attivato da tempo politiche a sostegno dei più bisognosi. In questo quadro dove si individuano spaccati e problematiche sociali all’interno del territorio eufemiese, l’amministrazione ha evaso · n 10 domande nel 2002 per i sussidi economici una somma a € 7.958,58; · n°80 istanze conseguenti al reddito minimo in base alla legge n° 488/98; Un ulteriore aiuto proviene dal volontariato sociale presente sul territorio, attraverso l’Associazione “Agape” che annualmente rilascia buoni spesa di generi alimentari pari a € 3.000,00 a ciò si deve aggiungere la distribuzione mai quantificata in termini d’onere economico di capi d’abbigliamento e prodotti farmaceutici. Alla luce della disamina sopra esposta l’Ufficio del Servizio Sociale del comune ha proposto un Corso di Formazione rivolto ai cittadini stranieri extracomunitari, residenti nel comune al fine di acquisire una qualifica di “Assistenti Domiciliari” all’interno del quale si offre l’ulteriore opportunità di avviare un percorso propedeutico di alfabetizzazione e lingua italiana.
OBIETTIVI DEL PROGETTO Il progetto si propone come mission di realizzare un Corso di Formazione rivolto all’integrazione degli extra-comunitari nel rispetto dei diritti umani e delle normative vigenti e dei residenti nel territorio di Sant’Eufemia d’Aspromonte e d’ inserirli nel sistema produttivo locale. L’Intervento formativo tende a raggiungere i seguenti obiettivi di : 1. Prevenire e rimuovere ogni forma di discriminazione; 2. Tutelare l’identità culturale e religiosa degli stranieri; 3. Favorire l’accesso all’abilitazione al lavoro ai servizi sociali; 4. Orientare e formare professionisti tra i lavoratori extracomunitari valorizzando le competenze pregresse e acquisendo nuove capacità professionali; 5. Formare Assistenti Domiciliari che si integrino con la storia locale nel rispetto delle proprie tradizioni culturali e religiose.
L’azione formativa che si intende sviluppare mediante il raggiungimento dei sopraccitati obiettivi mira a creare un percorso costruttivo per meglio definire il ruolo dell’Assistente Domiciliare che possa e deve essere connesso ad un identità professionale socio-sanitaria , tale da agire attraverso l’esercizio di metodi e tecniche che facciano riferimento a paradigmi teorici che siano in linea con le politiche sociali del territorio. Ciò permette di promuovere all’interno della comunità la presenza di lavoratori qualificati e preparati alla cultura del saper fare e del saper essere, indispensabile nel settore dell’assistenza a chi non è più pienamente autosufficiente.
Tipologia dell’Utenza
I Potenziali beneficiari sono extra-comunitari provenienti dalla Romania, Polonia, dal Magrebe, Bulgaria, Bielo Russia. Dall’ultima rilevazione effettuata presso l’ufficio anagrafe risultano essere cinquanta presenze stanziali all’interno del territorio, di cui sette iscritti presso l’ufficio del lavoro, gli altri lavorano occasionalmente e sono per lo più impiegati in mansioni di gestione e governo dei disabili o delle persone anziane, senza essere impossesso delle competenze professionali che il ruolo richiede. Sono Ammessi coloro i quali sono impossesso di un titolo di studio acquisito anche nel loro paese d’origine, pertanto è prevista un’attività di selezione e di orientamento al fine di valutare.
· Motivazione al ruolo · Attitudine · Attitudine comunicativa · Flessibilità ed attitudine al cambiamento · Attitudine negoziale
Si darà rilevanza all’esperienza pregressa. Difatti uno dei requisiti richiesti per accedere al Corso di formazione è un minimo di esperienza nel settore dell’assistenza alla persona e governo dei luoghi domestici, unita alla capacità interpersonale funzionale per sviluppare capacità di ascolto, d’osservazione e risoluzione dei problemi.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto propone un piano di studio e di lavoro sul campo all’interno di una strutturazione formativa per “Assistenti Domiciliari”, della durata di nove mesi per un totale di 570 ore, così ripartite:
1. apprendimento in aula 420 ore 2. stage 150 presso strutture riconosciute dall’Asl territoriale.
Il corso è rivolto agli extra-comunitari disoccupati, inoccupati o occupati part-time residenti nell’ambito territoriale di Sant’Eufemia d’Aspromonte e nei comuni limitrofi. I contenuti formativi del presente progetto sono di seguito riportati: Essi sono stati ricavati a partire dalle ipotesi di competenze necessarie per il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dal progetto. I contenuti formativi sono suddivisi in argomenti, descritti ad un livello di dettaglio sintetico e distribuito nel corso dei sei mesi d’aula circa, essi sono stati articolati in tre moduli di apprendimento e quantificati in numero di ore d’insegnamento. L’articolazione dei contenuti è formulata secondo la seguente ipotesi di apprendimento
Nel primo trimestre: Orientamento al ruolo e sviluppo personale apprendimento della lingua italiana, conoscenza dei diversi soggetti che necessita dare assistenza, elementi di economia domestica e governo;
Secondo trimestre : Conoscenza della comunità, elementi di medicina assistenziale, pronto soccorso, codice deontologico;
Nel terzo trimestre : Esperienza sul campo, stage presso le strutture residenziali.
I contenuti raggruppati nei tre moduli fanno riferimento all’area socio-assistenziale, tuttavia nel corso si affrontano tematiche metodologiche e tecniche di analisi dei bisogni soggettivi della persona non autosufficiente, le risorse territoriali per dare risposta nelle situazione che vanno dall’estrema urgenza alle richieste routinarie, ciò comporta una conoscenza del territorio. Il processo formativo si sviluppa interrelando in modo armonico il livello teorico che fornisce un corpo integrato con le conoscenze e con le applicazioni pratiche che favorisce l’acquisizione e la sperimentazione dei metodi e delle tecniche animativi, consente la verifica delle capacità personali e delle modalità di esercizio della professione in rapporto alle caratteristiche dei beneficiari. Lo stage permette agli allievi di sperimentare la traduzione operativa delle conoscenze teoriche, di sperimentare direttamente le proprie abilità di verificare i propri limiti e orientare professionalmente le proprie capacità. Le risorse professionali per l’attuazione del progetto sono così organizzate:
1. attività di docenza per gli esperti teorici; 2. attività di tutoring a supporto degli allievi ; 3. attività di coordinamento per la gestione e l’organizzazione del percorso formativo; 4. attività di presa in carico del progetto formativo per la verifica e la valutazione dell’azioni;
I requisiti professionali per gli incarichi di docenza delle discipline teoriche previste dal programma devono essere in possesso del titolo di laurea o alla specializzazione diploma o attestato post/secondario richiesto dal blocco tematico. Per l’attività di tutoring va privilegiata l’esperienza di docenza nel settore e la frequentazione ai corsi specifici di aggiornamento.
Le discipline Previste:
Primo Modulo
Terzo Modulo I beneficiari saranno seguiti dal responsabile del progetto, dal mediatore culturale che dovrà assumere il ruolo di tutor d’aula e di tutor tecnico durante il percorso di apprendimento. L’implementazione e l’avvio ai lavori sarà effettuata da un coordinatore esperto in politiche sociali di concerto con il responsabile del progetto.
METODOLOGIA Il presente progetto si propone di gestire un corso formativo rivolto all’inclusione lavorativa delle fasce deboli come possono essere gli extra-comunitari, il lavoro qui presentato ha l’intento di attivare metodiche partecipative e di scambio attivo tra i formandi e i formatori. In tale contesto il destinatario assume un significato nuovo: non più fruitore passivo d’interventi assistenziali ma soggetto, portatore di richieste e soluzioni di valori plurimi che assumono valenza positiva di risorsa nel quadro di politiche innovative e di rottura con le vecchie logiche di gestione autoritaria e monolitica. Le singole azioni si collocano all’interno dei singoli moduli formativi in un quadro organico di progettualità più ampia volta a garantire l’insieme d’azioni in un contesto di rete secondo dinamiche fluide.
In
tale ottica un ruolo fondamentale assumono le continue verifiche dei
risultati, l’analisi costante delle risorse e il controllo delle
attività d’aula e dell’operato dei docenti, la partecipazione dei
beneficiari e di tutti gli attori sociali che aderiranno al progetto. INDICATORI PER LA VERIFICA DEI RISULTATI Ai fini della valutazione on going del corso di formazione, si dovrà tener conto del beneficiario, del contesto d’inserimento del processo formativo e della valutazione che si effettuerà durante lo stage. Per il passaggio dal un modulo all’altro si terrà conto della presenza egli allievi, del livello di partecipazione nei lavori di gruppo, della motivazione all’apprendimento. La prova finale sarà sostenuta mediante una commissione costituita da insegnanti e componenti dell’assessorato alla formazione in base alle normative regionali vigenti. Gli indicatori di valutazione saranno stabiliti anche per misurare la ricaduta sociale, in termini d’inclusione al lavoro e recettività di personale esperto nel settore, altre parole quanti occupati e quante richieste di personale specializzando, misurano inoltre il livello qualitativo cosa è cambiato nel processo d’integrazione dentro la comunità. Mensilmente il tutor insieme al coordinatore e il responsabile del progetto avvierà azioni di monitoraggio, per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Sarà così possibile intervenire nei momenti di crisi e introdurre i possibili correttivi:
la
valutazione sarà svolta
La
verifica dei risultati sarà supportata dalla somministrazione di
questionari schede e lavori di gruppo, i dati raccolti mediante il
monitoraggio fatto all’interno dei moduli e l’analisi della stessa
rilevazione saranno veicolati e pubblicati mediante un evento
significativo organizzato all’interno del territorio comunale, l’evento
ha la finalità di coinvolgere tutte le Istituzioni presenti pubbliche e
del privato sociale.
|
||||||||